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	<title>admin, Author at Emergency Switzerland Foundation</title>
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		<title>Film del mattino &#8211; Lunga notte</title>
		<link>https://emergency.ch/it/film-matinee-long-night/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 14:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2025/11/06/film-matinee-long-night/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 5 aprile 2025, la Fondazione Emergency Switzerland ha presentato il film «Long Night» a un pubblico interessato presso il cinema Riffraff di Zurigo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p>Emergency Switzerland Foundation ha introdotto il film «Long Night» presso il cinema Riffraff di Zurigo, il 5 aprile 2025, a un pubblico attento e interessato. Nella discussione successiva, moderato da Erika Burri (NZZ), la regista Lyncy Billing e la presidente di Emergency International Rossella Miccio hanno parlato della solidarietà e dei 25 anni di sostegno medico dell&#8217;organizzazione in Afghanistan, sia con cure mediche gratuite che con la formazione del personale locale.</p>
<p>Lynzy Billing è una giornalista d’inchiesta britannica di origini afghano-pakistane, i cui lavori sono già stati premiati con tre Emmy Award.</p>

		</div>
	</div>
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			<p><small>Lyncy Billing in conversazione con Erika Burri: Le conseguenze della guerra sono presenti,<br />l&#8217;accesso alle cure mediche in una società impoverita è più importante che mai.</small></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="pxl-normal">Nel 2024 Lynzy Billing si è recata in Afghanistan per indagare la situazione attraverso le testimonianze intime del personale sanitario afghano e dei pazienti nelle strutture mediche di Emergency. Dal cuore di Kabul alla valle rurale del Panjshir fino alla provincia un tempo turbolenta dell’Helmand, generazioni di afghane e afghani di ogni età raccontano, con le loro parole commoventi, come affrontano quotidianamente la realtà della guerra.</p>
<p>Lyncy Billing racconta: «Volevo realizzare questo film già da tempo per rendere omaggio ai medici afghani che durante la guerra hanno curato più di 8,5 milioni di pazienti e hanno salvato migliaia di vite, in un impegno che continua ancora oggi. La loro forza è ineguagliabile, la cura per la loro popolazione è incrollabile. Non bisogna dimenticare il lavoro svolto da Emergency in Afghanistan. E anche il popolo afghano non deve essere dimenticato. Desidero ringraziare le collaboratrici e i collaboratori di Emergency per il loro instancabile impegno e per l’assistenza costante fornita al popolo afghano.».</p>

		</div>
	</div>

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			<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_MxIOCgkfLI" target="_blank" rel="noopener">→ Trailer</a></p>

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			<p><small>Crediti fotografici: Nadine Kägi</small></p>

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</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Intensificarsi dei combattimenti a Khartoum</title>
		<link>https://emergency.ch/it/intensificarsi-dei-combattimenti-a-khartoum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 14:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane i combattimenti a Khartoum si sono notevolmente intensificati. Dal nostro centro Salam abbiamo sentito chiaramente i rumori di alcuni di questi scontri armati in città.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p class="pxl-normal">In den letzten Wochen sind die Kämpfe in Khartum stark eskaliert. Wir haben die Geräusche einiger dieser bewaffneten Auseinandersetzungen in der Stadt von unserem Salam-Zentrum aus deutlich gehört.</p>
<p class="pxl-normal">«Soprattutto tra martedì 4 e mercoledì 5 febbraio, la linea del fronte ha raggiunto una distanza di 10 chilometri dalla nostra struttura, situata nel quartiere di Soba Hilla», riferiscono i nostri collaboratori. «Come misura precauzionale, abbiamo attivato il protocollo di sicurezza per pazienti e personale, che prevede la sospensione temporanea delle attività mediche, che nel frattempo sono state riprese».</p>
<p class="pxl-normal">Poiché le condizioni di sicurezza hanno continuato a peggiorare, abbiamo ampliato lo spazio disponibile nel Salam Centre affinché i colleghi sudanesi provenienti da zone più lontane o a rischio possano alloggiare qui. Il complesso Salam ospita attualmente circa 130 collaboratori sudanesi che sono rimasti per continuare a fornire assistenza alla popolazione.</p>
<p class="pxl-normal">«Sebbene questo sia uno dei giorni più difficili per Khartoum, il flusso di pazienti non accenna a diminuire. Le persone continuano ad arrivare, anche in bicicletta, per farsi curare o per ritirare i farmaci. Molti vengono per sé stessi, altri per i propri figli e si rivolgono al nostro ambulatorio pediatrico, che continua a essere un importante punto di riferimento per le famiglie in cerca di aiuto».</p>
<p class="pxl-normal">Ad oggi siamo l&#8217;unica ONG internazionale a Khartoum a disporre di un ospedale pienamente funzionante.</p>
<p class="pxl-normal">Garantire la continuità dell&#8217;approvvigionamento in questo contesto difficile significa anche affrontare le sfide logistiche ed economiche quotidiane:</p>
<ul>
<li class="pxl-normal">L&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime come il carburante, necessario per sostituire l&#8217;elettricità quando la rete elettrica della città è disturbata e si verificano interruzioni di corrente.</li>
<li class="pxl-normal">Le difficoltà nell&#8217;approvvigionamento e nel trasporto di medicinali, attrezzature e persone all&#8217;interno del Paese</li>
</ul>
<p class="pxl-normal">Nonostante le limitazioni operative causate dalla guerra, continuiamo a dare il nostro contributo a chi ne ha bisogno.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Notizie da Nyala, Sudan</title>
		<link>https://emergency.ch/it/notizie-da-nyala-sudan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 15:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2024/12/16/notizie-da-nyala-sudan/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riapertura della clinica pediatrica ­</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p class="pxl-subtitle">Riapertura della clinica pediatrica   ­</p>
<p class="pxl-normal">Per una volta arrivano buone notizie dal Sudan: recentemente abbiamo potuto riprendere l&#8217;assistenza ambulatoriale nel nostro ospedale pediatrico di Nyala. Vengono curati bambini di età inferiore ai 14 anni.</p>
<p>Nell&#8217;autunno del 2023 alcuni dei nostri colleghi sudanesi sono stati arrestati dalle forze paramilitari Rapid Support Forces. Alcuni giorni dopo i colleghi sono stati rilasciati senza accuse, ma il centro era stato saccheggiato e danneggiato e abbiamo dovuto sospendere temporaneamente le nostre attività.</p>
<p>«Negli ultimi mesi i nostri colleghi sudanesi hanno lavorato instancabilmente per riportare la clinica alle condizioni precedenti», afferma Laura, coordinatrice medica del centro pediatrico.     ­<br />
­­    ­<br />
Poche settimane dopo l&#8217;attacco avevano già ripreso a curare i pazienti cardiopatici. Poco dopo sono stati ripresi anche il programma di vaccinazione e l&#8217;educazione sanitaria.</p>
<p>Recentemente sono state riprese anche le cure ambulatoriali dei bambini sotto i 14 anni e delle loro madri.</p>
<p class="pxl-normal">Sullo sfondo della guerra in corso e nonostante tutte le difficoltà logistiche e burocratiche, la riapertura del centro pediatrico rappresenta un momento importante per le famiglie del Darfur meridionale. Ora hanno nuovamente accesso all&#8217;assistenza medica gratuita.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La situazione in Ucraina – Donetsk</title>
		<link>https://emergency.ch/it/la-situazione-in-ucraina-donetsk/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 14:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://emergency.ch/it/la-situazione-in-ucraina-donetsk/">La situazione in Ucraina – Donetsk</a> appeared first on <a href="https://emergency.ch/it/">Emergency Switzerland Foundation</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Sostegno alla popolazione</p>
<p>Raisa racconta: «Un vecchio proverbio dice: “Finché viviamo, non moriamo”. E così viviamo, con l&#8217;unica speranza che presto torni la pace».</p>
<p>Raisa e Victor vivono in un villaggio nella regione di Donetsk, gravemente colpita dalla guerra. Solo negli ultimi due anni si sono contate più di 2000 vittime civili. A causa della guerra, Raisa e Victor vivono da soli e ogni giorno devono affrontare le difficoltà causate dalla malattia di Victor.   </p>
<p>Raisa racconta: «Mio marito è disabile da vent&#8217;anni. Ha avuto un grave incidente mentre lavorava in fabbrica. Quando il tempo è brutto soffre particolarmente: non riesce a muovere le braccia e quindi ha difficoltà a mangiare. Devo imboccarlo, altrimenti non mangia nulla. Questa è la mia vita: prendermi cura di lui».</p>
<p>Il sistema sanitario ucraino è stato danneggiato dalla guerra. Mancano i servizi medici e quelli ancora disponibili sono sempre più insufficienti. Sono conseguenze che osserviamo da trent&#8217;anni nell&#8217;assistenza alle vittime di guerra e che vediamo anche oggi in Ucraina.  </p>
<p>«Siamo soli: la nostra unica figlia è fuggita con la sua famiglia nella regione di Kharkiv e non è più tornata. Non la vediamo da quasi due anni. Abbiamo bisogno di aiuto per superare tutte queste difficoltà».</p>
<p>Con le nostre attività a Donetsk contribuiamo a garantire che famiglie come quella di Raisa e Victor abbiano accesso all&#8217;assistenza sanitaria necessaria, gratuitamente.</p>

		</div>
	</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Assistenza medica di base nella Striscia di Gaza</title>
		<link>https://emergency.ch/it/assistenza-medica-di-base-nella-striscia-di-gaza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 08:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2024/10/07/assistenza-medica-di-base-nella-striscia-di-gaza/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi di attesa per ottenere le autorizzazioni necessarie, siamo finalmente arrivati nella Striscia di Gaza. Apriremo una clinica per fornire assistenza medica alla popolazione martoriata dalla guerra.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Dopo mesi di attesa per ottenere i permessi necessari, siamo finalmente arrivati nella Striscia di Gaza. Apriremo una clinica per fornire assistenza medica alla popolazione martoriata dalla guerra.</p>
<p>Il fabbisogno medico è enorme. Le persone sono allo stremo delle forze: mancano servizi sanitari, acqua, cibo e alloggi.</p>
<p>Non è stato facile entrare nella Striscia di Gaza. Le organizzazioni umanitarie sono soggette a notevoli restrizioni. Esistono limitazioni all&#8217;accesso per le organizzazioni umanitarie e abbiamo dovuto affrontare difficili condizioni di sicurezza in uno spazio umanitario sempre più ristretto.</p>
<p>Ora stiamo cercando un sito dove costruire la clinica. Continuiamo a chiedere un cessate il fuoco.<br />
­<br />
<a href="https://emergency.ch/it/projekte/gaza/" target="_self">→ Emergenza a Gaza</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Centro maternità Anabah, Afghanistan</title>
		<link>https://emergency.ch/it/centro-maternita-anabah-afghanistan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 04:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2024/10/06/centro-maternita-anabah-afghanistan/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sempre più madri denutrite si rivolgono al nostro Anabah Maternity Centre: questa è un’ulteriore conseguenza della grave crisi umanitaria.</p>
<p>The post <a href="https://emergency.ch/it/centro-maternita-anabah-afghanistan/">Centro maternità Anabah, Afghanistan</a> appeared first on <a href="https://emergency.ch/it/">Emergency Switzerland Foundation</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<h4 class="pxl-subtitle">La precaria situazione umanitaria si aggrava</h4>
<p class="pxl-normal">Sempre più madri denutrite arrivano al nostro Anabah Maternity Centre, un&#8217;altra conseguenza della grave crisi umanitaria. Molte difficoltà ostacolano le cure mediche, tra cui i costi, le lunghe distanze o la mancanza di mezzi di trasporto sicuri.</p>
<p>Con una media di 700 parti sicuri al mese, ad Anabah assistiamo le madri in ogni fase della loro gravidanza. La struttura offre alle madri e ai loro bambini assistenza gratuita e di alta qualità, fornendo così cure mediche che in gran parte del Paese non sono ancora disponibili.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<h4 class="pxl-subtitle">Parti sicuri ad Anabah</h4>
<p>Mahsa, Mehruma, Mehran, Mahnaz: quattro gemelli nati di recente nel nostro centro maternità di Anabah, nell&#8217;impervia valle del Panjshir.</p>
<p>«È stata una benedizione poter partorire all&#8217;Emergency Maternity Centre», racconta sua madre. «A Kabul avrei partorito a casa». Aveva lasciato la capitale per andare a trovare dei parenti nella valle del Panjshir.</p>
<p>Non ha abbastanza latte materno per tutti e quattro i suoi neonati e deve acquistare latte supplementare. Poiché vive in una comunità povera alla periferia di Kabul, è costantemente preoccupata di come provvedere ai suoi figli. </p>

		</div>
	</div>

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		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.emergency.ch/de/anabah-maternity-centre.html" target="_self">→ Emergenza in Afghanistan</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La nostra nave «Life Support»</title>
		<link>https://emergency.ch/it/la-nostra-nave-life-support/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 04:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2024/10/01/la-nostra-nave-life-support/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 27 agosto 2024, Life Support ha salvato altre 101 persone nel Mediterraneo. Il giorno prima avevamo già salvato 158 persone nel corso di altre tre operazioni.</p>
<p>The post <a href="https://emergency.ch/it/la-nostra-nave-life-support/">La nostra nave «Life Support»</a> appeared first on <a href="https://emergency.ch/it/">Emergency Switzerland Foundation</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p>Il 27 agosto 2024 la Life Support ha salvato nel Mediterraneo altre 101 persone. Il giorno prima avevamo già salvato 158 persone in altre tre operazioni.</p>
<p>Su indicazione delle autorità italiane, la «Life Support» si è diretta a Lampedusa per sbarcare 88 persone, tra cui anziani, donne e famiglie.</p>
<p>Le 169 persone salvate, ancora a bordo – tra cui quattro donne e otto minori, alcuni dei quali non accompagnati – dovranno rimanere con noi ancora qualche giorno: il porto sicuro assegnato dalle autorità è stato spostato da Ancona a Ravenna.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p><a href="https://www.emergency.ch/de/life-support.html" target="_self">→ Life Support</a></p>

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	</div>
</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Finché l&#8217;ultimo uccello canta</title>
		<link>https://emergency.ch/it/finche-lultimo-uccello-canta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 05:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2024/03/19/finche-lultimo-uccello-canta/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il romanzo grafico tratta dell'accesso all'assistenza sanitaria in Afghanistan, sulla base di uno studio condotto da Emergency nel 2023.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<div class="vc_single_image-wrapper  "><img decoding="async" width="450" height="235" src="https://emergency.ch/wp-content/uploads/2025/11/asv_graphicnovel_1900-eng2﹖itok-FsYzeWS.jpg" class="vc_single_image-img attachment-full" alt="" title="asv_graphicnovel_1900-eng2﹖itok=-FsYzeWS" srcset="https://emergency.ch/wp-content/uploads/2025/11/asv_graphicnovel_1900-eng2﹖itok-FsYzeWS.jpg 450w, https://emergency.ch/wp-content/uploads/2025/11/asv_graphicnovel_1900-eng2﹖itok-FsYzeWS-400x209.jpg 400w, https://emergency.ch/wp-content/uploads/2025/11/asv_graphicnovel_1900-eng2﹖itok-FsYzeWS-367x192.jpg 367w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>
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			<p>Il romanzo grafico racconta l&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria in Afghanistan, sulla base di un&#8217;indagine condotta da Emergency nel 2023. È stato scritto da La Tram (illustrazioni) e Francesca Romana Torre (testo).</p>

		</div>
	</div>
 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
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			<p><a href="https://emergency.ch/wp-content/uploads/2025/11/EMERGENCY-Till-the-last-bird-sings.pdf">Romanzo grafico in formato PDF</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
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			<h4 class="pxl-subtitle">Leggi la situazione sanitaria in Afghanistan:</h4>
<p>Con il nuovo graphic novel «Till the Last Bird Sings», Emergency racconta una storia dall&#8217;Afghanistan a più di due anni dal ritiro delle truppe internazionali e dalla caduta di Kabul nelle mani dei talebani. Il racconto segue uomini e donne afghani che lavorano nelle strutture sanitarie di Emergency e le persone che vengono curate lì e negli ospedali pubblici. </p>

		</div>
	</div>

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		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Si tratta dell&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria descritto nel rapporto di Emergency del 2023 intitolato <a href="https://en.emergency.it/blog/from-the-field/access-to-care-in-afghanistan-perspectives-from-afghan-people-in-10-provinces/">Access to Care in Afghanistan</a>: Perspectives from Afghan People in 10 Provinces.<br />
«Come stanno gli afghani?» è stata la domanda che ha dato il via a questa indagine, ideata da Emergency e realizzata grazie al finanziamento dell&#8217;UE.</p>
<p>L&#8217;accesso dell&#8217;Afghanistan all&#8217;assistenza sanitaria è sempre stato difficile. Dal 2021, però, la situazione è peggiorata. Dopo la presa di Kabul e il cambio di governo, le riserve monetarie internazionali dell&#8217;Afghanistan sono state congelate, con conseguenze disastrose per l&#8217;economia locale. In un Paese che già dipendeva per il 75% dagli aiuti internazionali, le possibilità degli afghani di condurre una vita dignitosa sono ulteriormente peggiorate. Nel 2024, 23,7 milioni di afghani dipenderanno dagli aiuti umanitari, tra cui 17,9 milioni con gravi problemi di salute. L&#8217;assistenza medica è troppo costosa, ci sono poche ambulanze per le emergenze e gli ospedali sono insufficienti, mancano personale specializzato, tecnologia, elettricità e acqua, soprattutto nelle zone rurali. Le donne sono un gruppo particolarmente vulnerabile. </p>

		</div>
	</div>

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			<p>Negli ultimi anni Emergency ha riscontrato molti cambiamenti nelle sue strutture sanitarie in Afghanistan: centri chirurgici a Kabul e Lashkar-Gah, centri chirurgici pediatrici e clinica ginecologica ad Anabah, oltre a 42 centri di primo soccorso e centri per l&#8217;assistenza medica di base.</p>
<p>Le esigenze sanitarie della popolazione sono cambiate, come dimostra il fatto che i nostri centri di chirurgia militare trattano sempre più spesso anche traumi civili.<br />
Stiamo osservando le decisioni del governo che incidono sui diritti delle donne: il divieto di frequentare l&#8217;università e di collaborare con ONG nazionali e internazionali.</p>
<p>Stiamo assistendo a una «fuga di cervelli», poiché una generazione di lavoratori qualificati ha lasciato il Paese, tra cui molti nel settore sanitario.</p>
<p>In «Till the Last Bird Sings», Tahira studia a casa con l&#8217;aiuto di suo padre, mentre Rahima si reca ogni giorno ad Anabah per lavorare come infermiera nel centro maternità e sogna di diventare medico. Khan, che in passato ha aiutato a curare i feriti di guerra nel centro chirurgico di Kabul, ora si occupa dei pazienti vittime di incidenti stradali. Il suo amico Nasir lascia il Paese e si trasferisce in Europa. </p>

		</div>
	</div>

	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<blockquote><p>
<em><strong>«Raccontiamo la storia di un cambiamento dal basso</strong>, un cambiamento nato dalla solidarietà tra le persone», </em>spiegano Margherita Tramutoli e Francesca Romana Torre. <em>«Questa solidarietà si manifesta nelle relazioni professionali e umane tra infermieri e ostetriche, nelle interazioni tra le neomamme nel centro di maternità di Anabah, nel nuovo modo in cui vengono utilizzati gli spazi nel centro chirurgico per le vittime di guerra a Kabul, nel cambiamento del concetto stesso di «emergenza». <strong>Non sappiamo come sarà il futuro dell&#8217;Afghanistan, ma volevamo catturare il presente con una storia fatta di piccoli momenti straordinari e</strong> accompagnata dal canto dei cardellini: una metafora tradizionale di un popolo che, nonostante l&#8217;enormità della sua situazione e la vulnerabilità della vita quotidiana, resiste nello spirito e celebra la sua innata poesia.»</em>
</p></blockquote>

		</div>
	</div>

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			<p>Il progetto è stato sviluppato dalle artiste Margherita Tramutoli e Francesca Romana Torre ed è finanziato dall&#8217;Unione Europea.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Open Harp Blues ora disponibile su CD e vinile</title>
		<link>https://emergency.ch/it/open-harp-blues-ora-disponibile-su-cd-e-vinile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 06:14:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2021/12/03/open-harp-blues-ora-disponibile-su-cd-e-vinile/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'album di beneficenza di Christoph “Stoffel” Well, con la partecipazione di personaggi famosi del mondo della musica e del cabaret tedeschi, è ora disponibile anche in Svizzera</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<p>L&#8217;album benefico di Christoph «Stoffel» Well con personaggi famosi della scena musicale e cabarettistica tedesca è ora disponibile anche in Svizzera:</p>
<h4 class="pxl-subtitle"><a href="https://www.exlibris.ch/de/musik/cd/various/open-harp-blues/id/4015698965780" target="_blank" rel="noopener">Open Harp Blues – CD</a></h4>
<h4 class="pxl-subtitle"><a href="https://www.exlibris.ch/de/musik/vinyl-schallplatten/various/open-harp-blues-limited/id/4015698571776" target="_blank" rel="noopener">Open Harp Blues – Vinile (edizione limitata)</a></h4>
<p>Leggi come è successo e perché l&#8217;intero ricavato andrà alla Emergency Switzerland Foundation<br />
: articolo della<a href="https://www.emergency.ch/de/node/183"> NZZ «Campino e Helge Schneider registrano un CD di beneficenza per i bambini del Sudan».</a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Gino Strada, fondatore di Emergency</title>
		<link>https://emergency.ch/it/gino-strada-fondatore-di-emergency/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 06:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://emergency.ch/2021/08/16/gino-strada-fondatore-di-emergency/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venerdì 13 agosto 2021 ci è giunta, in modo del tutto inaspettato, una triste notizia: il dottor Gino Strada – chirurgo, fondatore e amministratore delegato di lunga data di Emergency, e soprattutto pensatore carismatico – è venuto a mancare.</p>
<p>The post <a href="https://emergency.ch/it/gino-strada-fondatore-di-emergency/">Gino Strada, fondatore di Emergency</a> appeared first on <a href="https://emergency.ch/it/">Emergency Switzerland Foundation</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p>Venerdì 13 agosto 2021 ci ha raggiunto una notizia triste e del tutto inaspettata: è venuto a mancare il dottor Gino Strada, chirurgo, fondatore e amministratore delegato di Emergency per molti anni, ma soprattutto pensatore carismatico.</p>
<p><strong>«I pazienti vengono sempre al primo posto»</strong><br />
Senso di giustizia, chiarezza, rigore, lungimiranza: questo era Gino Strada. Da umanista, ha attivamente plasmato la cultura della pace, della parità di trattamento di tutte le persone e della condanna della guerra. La sua eredità è l&#8217;organizzazione umanitaria Emergency e i suoi progetti, nonché gli oltre 11 milioni di persone che dal 1994 hanno ricevuto cure mediche gratuite e di alta qualità.</p>
<p>Gino Strada ha visitato più volte la Svizzera e la Emergency Switzerland Foundation, fondata nel 2012. Nel 2015 è stato insignito del Right Livelihood Award (noto anche come Premio Nobel alternativo) presso l&#8217;Università di Zurigo. Per lui era molto importante far conoscere la sua visione e i progetti di Emergency in Svizzera.</p>
<p>Gino Strada è nato il 21 aprile 1948 a Sesto San Giovanni (provincia di Milano).</p>
<p>Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l&#8217;Università Statale di Milano e successivamente si è specializzato in chirurgia d&#8217;urgenza.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element wpb_custom_7c91d232724f73626cc933bd95b25ff0" >
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			<p>Per completare la sua formazione come chirurgo, negli anni &#8217;80 ha trascorso quattro anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato presso le università di Stanford e Pittsburgh nel campo dei trapianti di cuore e cuore-polmone. Successivamente si è trasferito in Inghilterra e in Sudafrica, dove ha proseguito la sua formazione presso l&#8217;Harefield Hospital e il Groote Schuur Hospital di Città del Capo.</p>
<p>Nel 1988 decise di mettere a frutto la sua esperienza nella cura chirurgica d&#8217;urgenza dei feriti di guerra. Per questo motivo, fino al 1994 lavorò per la Croce Rossa Internazionale in Pakistan, Etiopia, Thailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia e Bosnia.</p>
<p><em>«Quello che facciamo per loro, per noi stessi e per gli altri, quello che possiamo realizzare, è forse meno di una goccia nell&#8217;oceano. Ma continuo a pensare che sia meglio che questa goccia ci sia, perché se non ci fosse sarebbe un male per tutti. Tutto qui. Il lavoro del chirurgo di guerra è molto faticoso. Ma è anche un grande onore per me».</em></p>
<p>— Lettera di un chirurgo di guerra, tratta da Green Parrots di Gino Strada.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<h4 class="pxl-subtitle">Nasce Emergency</h4>
<p>L&#8217;esperienza maturata nel corso degli anni presso la Croce Rossa ha spinto Gino Strada a fondare nel 1994, insieme alla moglie Teresa Sarti e ad alcuni compagni di idee, l&#8217;organizzazione Emergency. Si tratta di un&#8217;associazione indipendente e neutrale che offre cure medico-chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime di guerre, mine antiuomo e povertà.</p>
<p>Emergency è entrata in azione per la prima volta durante il genocidio in Ruanda. Gino Strada ha operato in prima linea. Successivamente è seguito un intervento in Cambogia, dove è rimasto per alcuni anni. </p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p>Nel 1998 seguì l&#8217;Afghanistan: l&#8217;anno successivo inaugurò nel nord del Paese il primo progetto nel Paese, il centro chirurgico per le vittime di guerra ad Anabah, nella valle del Panshir.<br />
Gino Strada rimase in Afghanistan per circa sette anni, curando migliaia di vittime di guerra e mine antiuomo e contribuendo all&#8217;avvio di ulteriori progetti nel Paese.<br />
Oggi Emergency è presente in Afghanistan con tre ospedali, un centro maternità e una rete di 44 centri di primo soccorso.</p>
<p>Nel 2005 Emergency ha inaugurato il Centro Salam di Cardiochirurgia in Sudan, il primo centro di cardiochirurgia completamente gratuito in Africa. Nel 2014 Gino Strada si è impegnato nella lotta contro l&#8217;epidemia di Ebola in Sierra Leone, dove Emergency è presente dal 2001. </p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Emergency ha curato oltre 11 milioni di persone. Le attività, l&#8217;utilizzo dei fondi e la ripartizione delle spese per i progetti sono pubblicati nei rapporti annuali e nella relazione sulla sostenibilità.</p>
<p class="pxl-subtitle">Premi e riconoscimenti</p>
<p>Nel corso degli anni Gino Strada ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro e per il suo impegno morale e umanitario.</p>
<p><strong>2017</strong><br />
Premio Sunhak per la pace, Corea del Sud.</p>
<p><strong>2015</strong><br />
Right Livelihood Award (noto anche come Premio Nobel alternativo)</p>
<p><strong>2006</strong><br />
Dottorato in Scienze umane presso il Colorado College di Colorado Springs, Colorado, USA.</p>
<p><strong>2003</strong><br />
Premio Antonio Feltrinelli dell&#8217;Accademia Nazionale dei Lincei.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row top-row wpb_custom_034b39d9bc6c6b310d69e39f0ccf274f"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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			<p>Gino è morto per insufficienza cardiaca. Siamo tristi. Continuerà a vivere nei suoi progetti. Porteremo avanti e sosterremo la sua visione. </p>

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</div></div></div>
</div><p>The post <a href="https://emergency.ch/it/gino-strada-fondatore-di-emergency/">Gino Strada, fondatore di Emergency</a> appeared first on <a href="https://emergency.ch/it/">Emergency Switzerland Foundation</a>.</p>
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